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News

BCE, tassi bassi ancora a lungo

La BCE al termine dell’ultimo appuntamento di politica monetaria ha annunciato che i tassi di interesse di riferimento rimarranno bassi ancora per diverso tempo. Stando al tenore letterale del comunicato che è stato letto dopo la riunione del consiglio direttivo del 9 marzo scorso, infatti, la Banca Centrale si aspetta ancora che “i tassi rimangano sui livelli attuali o più bassi fino oltre la fine degli acquisiti”: non certo una posizione sorprendente, ma pur sempre di interesse nelle sue prerogative.

Euro penalizzato dal clima politico

L’euro è sempre più penalizzato dall’incerto clima politico che si sta profilando in alcune sue aree, Francia in primis. Non è un caso che la valuta unica europea abbia aperto la scorsa settimana toccando nuovi minimi nei confronti di dollaro (e non solo), penalizzato proprio da un clima politico che vede avanzare le forze populiste, e che pertanto nuoce gravemente al futuro dell’area unica europea e dell’eurozona.

Opzioni Forex, buone sorprese dalla produzione industriale

Sono sicuramente positivi, sorprendono al rialzo le attese di consenso, gli ultimi dati sulla produzione industriale di novembre per zona euro e per l’Italia. Le statistiche a disposizione affermano infatti che accelera a +0,7 per cento su base mensile l’output per le imprese domestiche dopo che la variazione di ottobre è stata rivista al rialzo da +0,0 per cento a +0,1 per cento, contro attese di +0,2 per cento. In termini di contributi settoriali, i miglioramenti sono diffusi a tutte le principali componenti, con produzione di beni intermedi in aumento per il secondo mese consecutivo a +1,1 per cento, accompagnata da incrementi anche per l’energia e i beni capitali che hanno aiutato a compensare la contrazione di -0,9 per cento su base mensile registrata per i beni di consumo.

Forex USD, al via la nuova stagione delle trimestrali statunitensi

dollaro

In questi giorni ha preso il via una nuova stagione delle trimestrali statunitensi relative agli ultimi tre mesi del 2016. Dopo quanto accaduto nel corso del terzo trimestre, quando gli utili delle società appartenenti all’S&P500 hanno registrato una crescita su base annua interrompendo una serie negativa di flessioni che durava da inizio 2015, il consenso dei principali analisti finanziari si attende un proseguimento di tale tendenza che media delle previsioni sostiene essere pari al 3,8 per cento rispetto all’analogo periodo 2015, trainati ancora dall’apporto positivo del comparto degli istituti di credito e finanziari tanto che, al netto di tale contributo, l’incremento scende al 2,2 per cento.

Yen, riunione BoJ chiusa senza sostanziali novità

risk off

La riunione della Bank of Japan si è recentemente conclusa senza particolari novità per la strategia di politica monetaria del Paese: la Banca centrale giapponese manterrà il controllo della curva, con obiettivi sui tassi a breve a -0,1 per cento e sui tassi a 10 anni a 0 per cento e contemporaneamente proseguirà con gli acquisti di titoli in linea con le indicazioni delle riunioni precedenti.

Dollaro ai massimi da 14 anni

Sul mercato dei cambi il focus della settimana entrate rimarrà sul dollaro statunitense, che recentemente è salito ai massimi a 14 anni nei confronti del paniere delle principali divise internazionali, a seguito del meeting dela Federal Reserve dello scorso 14 dicembre che, oltre ritoccare verso l’alto il costo del denaro di 25 punti base, ha scelto di rivedere al rialzo le proprie proiezioni sul numero di rialzi dei tassi dell’anno prossimo. Come noto, infatti, l’istituto monetario statunitense ha scelto di rivedere da due a tre i rialzi dei tassi di interesse proiettati, anche se la situazione ci sembra essere sufficientemente aleatoria dal prendere con la dovuta cautela gli auspici dell’istituto di Yellen.

Euro, ecco la reazione post-referendum

Dopo il piccolo rimbalzo della settimana scorsa, che aveva riportato l’euro da 1,05 a 1,06 EUR/USD, la moneta unica ha aperto la settimana al ribasso toccando un nuovo minimo a 1,0506 EUR/USD a causa dell’esito del referendum costituzionale italiano che ha visto una netta vittoria del no, a 59,11 per cento contro 40,89 per cento dei si. Il premier Renzi ha annunciato le dimissioni, che presenterà formalmente questo pomeriggio.

Forex USD, cosa ci comunicano i verbali FOMC di novembre

I verbali della riunione del FOMC di novembre, pubblicati nella serata di ieri, confermano che, anche prima delle elezioni presidenziali che hanno visto la vittoria di Donald Trump, il Comitato di politica monetaria della Fed era ampiamente favorevole a un rialzo dei tassi in tempi ravvicinati. La valutazione dello scenario era generalmente positiva, con “una sostanziale maggioranza” che riteneva i rischi “circa bilanciati” e alcuni che invece giudicavano ancora presenti rischi verso il basso legati alle risorse inutilizzate sul mercato del lavoro.