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Confronto tra azioni ed opzioni binarie

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Confronto tra azioni ed opzioni binarie

Come investire sulle azioni

Sappiamo tutti che tramite un intermediario, banca o broker che sia, è possibile negoziare titoli azionari.

Ci si può rivolgere anche alla propria banca, o persino andare alle poste, tutti sono “bravi” nel consigliarvi come investire il vostro denaro.

L’attività in questione è molto semplice: Si sceglie una società molto solida con buone prospettive per il futuro e si acquistano un certo numero di azioni, oppure, ci si avvale di un promotore finanziario che ci consiglierà (se e quanto bene non lo sappiamo) un certo investimento in titoli o in eventuali prodotti finanziari confezionati appunto per il cliente.

Se le cose vanno bene possiamo attenderci un profitto annuo del 3-8% lordo, perchè ovviamente a questo andranno detratte commissioni e tasse. Se invece le cose vanno male, nella migliore delle ipotesi potremmo ritrovarci con lo stesso capitale, nella peggiore ipotesi con una perdita parziale o totale dell’ investimento.

Scalping su azioni

Ovviamente abbiamo parlato di investimenti a medio-lungo termine, dove si punta a guadagni medi con un moderato livello di rischio. Esistono poi gli investimenti speculativi, in particolare parliamo di scalping sui prezzi.

Lo scalping su azioni è qualcosa di altro genere, infatti si punta alla semplice speculazione cercando di trarre profitto dalle oscillazioni dei prezzi. Acquisti ad un prezzo “X” per rivendere poco dopo ad un prezzo maggiore.

L’attività di speculazione sulle azioni è tipica di chi fa trading, esso viene chiamato trader. Il trader è colui che investe su azioni, forex, materie prime, CFD o altri strumenti finanziari, e guadagna dalle differenze di prezzo. Come accennavamo sopra, acquistano a “X” e poi rivendono a “X+y”. Se “X+y” è un prezzo maggiore di “X” generano un profitto, se invece è più basso vanno in perdita.

Ovviamente non aprono una sola posizione, ma più posizioni, dalle quali cercano di guadagnare qualcosa. Se tirando le somme, le posizioni favorevoli sono in grado di coprire quelle sfavorevoli e tutti i costi e le commissioni connesse all’attività di trading, allora l’attività speculativa può ritenersi redditizia.

L’attività di scalping su azioni può essere nolto redditizia, ma allo stesso tempo è particolarmente rischiosa perché si è soggetti a perdite derivanti dalla volatilità del mercato. Inoltre, per speculare sulle azioni bisogna possedere ingenti capitali perché i profitti sono frutto di piccoli movimenti dei prezzi.

Ipotizziamo ad esempio di acquistare 1.000 unità della Monte dei Paschi di Siena al prezzo di 30€. Attendiamo che ci sia una crescita di prezzo e vendiamo a 30,45€. In totale abbiamo impiegato 30€ x 1.000 = 30.000€ e qualche giorno dopo rivenduto a 30.450€. Da questa operazione abbiamo generato un profitto di 450€ (1,5%), niente male, tuttavia abbiamo dovuto investire 30.000€.

Opzioni binarie ed azioni

Una valida alternativa agli investimenti in azioni sono le opzioni binarie, il cui concetto può essere compreso in maniera esaustiva tramite questo articolo.

Molti investitori preferiscono negoziare titoli utilizzando le opzioni binarie come alternativa al trading diretto sulle azioni perché in questo modo possono speculare sui movimenti di prezzo delle azioni in maniera simile a come se negoziassero direttamente le azioni, ma con minori capitali e maggiori potenziali rendimenti.

Per iniziare a fare trading con le opzioni binarie è sufficiente infatti un conto di 100€, ad esempio basta utilizzare il broker Topoption, il cui deposito minimo è 100£/$/€, il quale offre tra l’altro la possibilità di acquistare opzioni binarie con un minimo di 5€. Le opzioni binarie consentono di ottenere dei rendimenti anche del 85%-90%, decisamente più elevati del 1,5% che abbiamo visto nell’esempio precedente.

Adesso vediamo insieme di capire quali siano le differenze tra negoziare direttamente azioni, e negoziarle tramite le opzioni binarie.

Suggerimento

È fondamentale scegliere un broker di opzioni binarie con una ampia disponibilità di titoli, uno di questi mediatori è 24option.com che permette di scambiare molti tipi di azioni ed indici. Il deposito minimo è 250€

Le differenze tra le due modalità di investimento

1. Una delle principali differenze consiste nel possesso fisico del titolo:

Dopo l’acquisto di un titolo azionario, si entra a far parte di una società, si diventa soci della stessa, chiaramente con un certo tipo di diritti. Ad esempio, in genere si acquistano azioni di risparmio le quali non danno diritto alla partecipazione nelle assemblee, ma offrono dei dividendi più elevati.

Quando si acquistano opzioni binarie si acquisisce solo il diritto a piazzare una scommessa sull’andamento del titolo sottostante. Non si diviene titolari di alcuna società e non si ha alcuna proprietà o possesso sul titolo.

2. Se acquisti azioni guadagni solamente se la società distribuisce dividendi, oppure dalla successiva liquidazione dello stock di titoli qualora il prezzo di vendita risulti maggiorato rispetto a quello di acquisto (se hai acquistato a 50 e rivendi a 60 ottieni un guadagno di 10).

Per quanto riguarda le opzioni binarie, è possibile guadagnare sia nell’ipotesi di crescita dei prezzi, che anche nel caso in cui i prezzi calano. Questo è il grande potenziale delle opzioni binarie. Per la precisione, puoi acquistare opzioni binarie ‘put’ o ‘call’ usando attività sottostanti basate su titoli di società.

L’opzione ‘call’ permette di guadagnare dal rialzo dei prezzi, se alla scadenza il prezzo del titolo risulterà maggiore, si guadagnerà un payout compreso tra il 70% ed il 90%, mentre l’opzione ‘put’ permette di guadagnare dal ribasso dei prezzi, infatti, se alla scadenza il prezzo del titolo risulterà più basso, anche in questo caso si riceverà un payout del 70-90%.

Ci sono molti benefici associati alla negoziazione opzioni binarie su azioni rispetto a quella diretta sulle azioni.
Ad esempio, è sufficiente calcolare la direzione verso cui il prezzo di un titolo si indirizzerà prima di un tempo di scadenza per riuscire a guadagnare.

Questa caratteristica elimina una quantità significativa di incertezze dal tuo trading e riduce seriamente il lavoro di ricerca necessario per operare. Questo perchè i titoli fisici di aziende possono produrre pattern di prezzo più complessi a causa del gran numero di fattori determinanti.

3. Quando si fa trading diretto di titoli, è necessario studiare questi attributi in maniera approfondita, mentre non è necessario effettuare tale ricerca, quando si tratta di opzioni binarie. Inoltre, ogni volta che si attiva una opzione binaria, si disporrà sempre di precise informazioni circa il proprio potenziale di rischio e rendimento.

In sostanza, mentre con le azioni non sai mai quanto puoi guadagnare o quanto puoi perdere, con le opzioni binarie sei sempre a conoscenza di queste informazioni prima di qualsiasi operazione. Se al momento della scadenza l’opzione scadrà “in the money” (si indovina l’andamento del titolo) si riceverà un utile pre-determinato (nel senso che sei in grado di conoscerlo prima) che può essere molto elevato, abbiamo già detto essere di circa il 7o%-90% del capitale investito. Oppure, si riceverà un rimborso compreso tra il 10% e il 15% dell’investimento se, al momento della scadenza, ci si troverà nella posizione “out of the money”(si sbaglia previsione).

Quindi, quando si commerciano titoli attraverso le opzioni, è possibile beneficiare di una gestione pre-calcolata del denaro. Questo rappresenta un significativo vantaggio rispetto alla negoziazione diretta di azioni per la quale è opportuno mettere a punto le proprie protezioni per ridurre al minimo l’esposizione al rischio.

Strategie vincenti ed esempi

Sostanzialmente, è possibile migliorare la redditività delle opzioni binarie sulle azioni imparando a padroneggiare le strategie di trading. Eccovene alcune fra le più comuni che hanno permesso a molti investitori di avere successo, puoi prenderne visione alla sezione strategie.

Ecco in basso un possibile esempio di strategia sulle opzioni binarie:

È possibile combinare opzioni binarie ‘put’ e ‘call’ al fine di ottenere finestre di opportunità per raddoppiare i profitti, riducendo al minimo i rischi.

Per esempio, immaginate di aver aperto una posizione ‘call’ con un prezzo di 25€ e quindi di trovarvi “in the money” perchè il valore è stato apprezzato a 30€.

Tuttavia, siete preoccupati che un’inversione di prezzo possa verificarsi prima della scadenza del tempo. Potete salvaguardare il vostro profitto acquistando una put. Come risultato, si crea una finestra di opportunità tra 25€ e 30€ per cui, se entrambe le opzioni cadono all’interno di essa, si otterrà una una doppia vincita.

Se il prezzo esce fuori da questo range, un’opzione binaria chiuderà in profitto, mentre l’altra in perdita. In linea generale, l’opzione chiusa in profitto dovrebbe compensare (se consideriamo anche il rimborso) quella chiusa in perdita.

 

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