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Correzione euro in attesa delle parole di Draghi

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L’euro ha corretto parzialmente, perdendo tutti i guadagni del giorno precedente. Il movimento non è stato provocato da elementi macro fondamentali, bensì di natura sostanzialmente tecnica, visto e considerato che una volta fallito il raggiungimento della soglia di 1,1400, la valuta unica è poi calata più in basso.

L’attenzione è dunque spostata alla riunione BCE in programma, dalla quale – tuttavia – non si attendono sorprese: dopo l’ampio pacchetto di stimolo del mese scorso, l’istituto guidato da Mario Draghi lascerà infatti invariati sia i tassi sia i termini del QE.

Per quanto concerne il discorso del numero 1 dell’Eurotower, è possibile che il Presidente della BCE possa ripetere che data l’ampiezza del pacchetto di marzo ora è opportuna una pausa, e che comunque la BCE si ritiene ancora pronta a concedere nuovo stimolo se necessario e fornirà probabilmente qualche dettaglio operativo sugli acquisti di titoli corporate. In questo caso, l’effetto finale sul cambio potrebbe essere quello di lasciarsi alle spalle i massimi recenti, per potersi predisporre a un parziale rientro.

Se invece Draghi dovesse sbilanciarsi, esprimendo una cauta soddisfazione per l’evoluzione del quadro generale e lasciando intendere che se il miglioramento proseguirà la BCE potrebbe non avere più bisogno di aumentare lo stimolo, l’euro potrebbe trarre evidente beneficio, riguadagnando altre figure.

Per quanto concerne intanto il dollaro, la valuta statunitense è stata in grado di recuperare integralmente il calo di martedì scorso, aiutato in buona parte dalla pubblicazione dei dati macro sulle vendite di case, che sono risultati migliori di quanto previsto dalla maggior parte degli analisti. Tuttavia, l’impressione degli osservatori è che i dati abbiano costituito solo il pretesto non la ragione sostanziale del recupero. Intanto, dai dati di prossima pubblicazione non si attendono spunti favorevoli per rafforzare il recupero del dollaro: il Philly Fed è ad esempio previsto in calo.

Dunque, anche per il dollaro statunitense il focus della giornata è rappresentato dalla riunione della BCE, e la dinamica del biglietto verde sarà influenzata soprattutto dalle parole di Draghi. Da ciò, ricordiamo che solamente se dal discorso di Draghi dovessero essere formulate delle soddisfazioni per l’evoluzione del quadro generale, lasciando dunque intendere che se il miglioramento dovesse proseguire la BCE non aumenterà lo stimolo, il dollaro potrebbe subire qualche lieve arretramento rispetto alle posizioni attuali.

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