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Crimea: si vota per la secessione. Oro può salire sopra 1.400$

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Alle ore 7 locali si sono aperti i seggi per il voto sulla secessione della Crimea, che punta così a sganciarsi dall’Ucraina per poi procedere con l’ingresso nella Federazione Russa. Il referendum, lanciato in fretta e furia a seguito della grave crisi geopolitica tra Kiev e Mosca, sta scatenando polemiche enormi. L’Occidente ha già fatto sapere al Cremlino che non accetterà l’esito del voto, in quanto si sta violando la legittima sovranità del governo ucraino.

La tensione è alle stelle, tanto che Kiev ha dichiarato di essere pronta a difendersi militarmente se la Russia occuperà nuove zone nel sud e nell’est del paese. Sui mercati finanziari c’è grande preoccupazione e gli investitori si stanno allontanando sempre più dagli asset rischiosi, rifugiandosi nei cosiddetti beni rifugio. L’oro sta attirando enormi capitali e le quotazioni sono già salite sui massimi degli ultimi 6 mesi.

Dopo un anno molto negativo, conclusosi con il primo passivo dopo ben 12 anni consecutivi di rialzi, il metallo prezioso ha chiuso l’ultima ottava sui mercati finanziari a 1.383$ l’oncia. L’oro ha raggiunto un top intraday a 1.388$ l’oncia, mettendosi alle spalle diverse resistenze di breve-medio periodo. A questo punto la strada appare decisamente spianata per nuovi approfondimenti bullish. Il prossimo target è posto sulla soglia psicologica di 1.400$ l’oncia, un livello che praticamente nessun analista finanziario aveva pronosticato in questo primo trimestre dell’anno (la maggior parte delle banche d’affari punta ancora sullo short con target tra 1.200$ e 1.000$ l’oncia).

Da un punto di vista tecnico l’oro appare ben impostato per raggiungere valori superiori ai 1.400$. Infatti, nel mirino ci sarebbe l’area di resistenza di 1.430$ l’oncia, risalente ai top di fine agosto 2013. Da inizio anno il metallo giallo ha guadagnato già il 14%, per cui ha recuperato la metà delle perdite realizzate lo scorso anno. I record storici di 1.921$ di inizio settembre 2011 restano, però, ancora molto lontani: per raggiungerli l’oro dovrebbe guadagnare un altro 39%. L’impresa al momento appare quasi impossibile, ma nel breve termine i prezzi potrebbero comunque riconquistare area 1.400$ l’oncia.

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