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Dollaro australiano in caduta libera sul forex

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In questa fase di mercato sul forex c’è una valuta davvero molto debole, che non arresta a fermare la sua corsa al ribasso. Si tratta del dollaro australiano, ricordato dai trader più per la sua solidità che per simili sell-off. Cosa è successo a quella che un tempo era una delle valute più pregiate sui mercati internazionali? Sarà ancora conveniente puntare a strategie short sulla moneta del paese dei canguri? Innanzitutto il crollo del dollaro australiano è iniziato all’inizio di maggio, quando i prezzi toccavano un massimo mensile a 1,0380. Poi il vuoto.

Le quotazioni hanno sperimentato un rapido declino, complice la decisione della Reserve Bank of Australia (RBA) di tagliare i tassi di interesse al minimo storico del 2,75%. Il governo di Canberra ha poi tagliato le stime di crescita per l’anno in corso, spargendo ulteriore benzina sul fuoco. Il tasso di cambioAud/Usdè crollato fino in area 0,97, raggiungendo i livelli più bassi da giugno 2012. La perdita mensile per l’Aussie si aggira intorno al 6,5%.

Goldman Sachs ha rivisto al ribasso le stime per la valuta australiana da qui a 12 mesi. Gli esperti della banca d’affari newyorkese hanno tagliato il target price a 3 mesi a 0,97 da 1,05, quello a 6 mesi a 0,96 da 1,03 e quello a 12 mesi a 0,90 da 0,98. Insomma, Goldman Sachs si aspetta un proseguimento del calo dell’Aussie per tutto l’anno in corso. La banca americana ha motivato la sua decisione con il “peggioramento dei fondamentali economici in Australia, il calo dei prezzi delle commodity e il rallentamento dell’attività in Cina”.

Puntare ora a strategie short sull’Aussie può essere rischioso, in quanto negli ultimi giorni è già avvenuto un crollo verticale delle quotazioni. Se, invece, dovesse avvenire una correzione dei prezzi fino a 0,99 o addirittura sulla parità, si potrebbe optare per una strategia short con target di breve termine. In una situazione molto simile c’è anche il dollaro neozelandese, ai minimi a 6 mesi sul dollaro verso quota 0,80, ma anche le altre commodity currencies (dollaro canadese e rand sudafricano).

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