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Dollaro in cedimento parziale sull’euro

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Anche oggi il dollaro ha proseguito la correzione avviata lo scorso martedì. E anche oggi l’andamento al ribasso sembra essere stato trascinato dal discreto stato di salute dell’euro, che ha giocato un ruolo determinante, unitamente ai dati USA in corso di pubblicazione, complessivamente meno positivi del previsto. Ne è conseguito che la valuta verde è tornata sui livelli di due settimane fa, dimostrando la persistenza di un’ampia volatilità che potrebbe forse ridimensionarsi dopo l’attesa svolta Fed. In ogni caso, tutto dipenderà dall’employment report di domani, che in caso di sorprese positive potrebbe garantire un pronto recupero della forza della valuta d’oltre Oceano.

Passando all’euro, la valuta unica europea si è apprezzata ulteriormente, passando da 1,11 a 1,12 fino a un massimo di 1,1285 EUR/USD. Il movimento al rialzo sembra essere avvenuto soprattutto al termine della riunione della Banca centrale europea, ed è in parte ascrivibile anche agli sviluppi moderatamente positivi sul fronte greco e dai dati USA meno positivi del previsto.

Ad ogni modo, soffermandoci sugli elementi di valutazione dell’istituto monetario, non possiamo che ricordare come il giudizio della BCE sullo stato di salute dell’area euro è, pur con grande cautela, complessivamente favorevole. L’istituto di Draghi ha infatti diramato proiezioni di crescita invariate rispetto a marzo a 1,5% per quest’anno, a 1,9% per il prossimo e a 2,0% per il 2017. Le stime per l’inflazione hanno invece visto una revisione al rialzo da 0,0% a 0,3% per quest’anno, rimanendo invariate a 1,5% e 1,8% per il 2016 e il 2017.

Sul fronte dei rischi, la Banca Centrale Europea ha commentato che – pur rimanendo verso il basso – gli stessi sembrano essere diventati più bilanciati in virtù sia dell’azione di policy, sia della dinamica favorevole dei prezzi del petrolio e dei cambi. Lo stesso Draghi non ha affatto escluso la possibilità di estensione dell’ELA, in caso di necessità, a favore della Grecia. Ne consegue che sembrano aprirsi modesti spiragli verso un eventuale accordo: Tsipras ha tranquillizzato in merito al pagamento di venerdì al FMI e tutte le parti in causa hanno riconosciuto che alcuni passi avanti sono stati fatti.

Per ottenere maggiore serenità bisognerà però attendere la riunione prevista per i prossimi giorni. In caso di soluzione positiva della crisi della Grecia, bisognerà tuttavia tenere conto che il rialzo dell’euro non sarà affatto particolarmente corposo e, soprattutto, non sarà definitivo. A patto, naturalmente, di gravi delusioni sul fronte greco…

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