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Dollaro in rialzo dopo riunione BoJ

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Il dollaro statunitense si è apprezzato in apertura di mattinata come diretta risposta all’annuncio di policy della Bank of Japan, che ha stupito buona parte degli analisti finanziari. Ma non solo: il dollaro statunitense ha tratto altresì giovamento su aggiustamento di posizioni in attesa del FOMC di questa sera, portandosi in vicinanza dei massimi di inizio agosto.

Se non vi saranno sorprese negative, la decisione della Federal Reserve al termine della riunione di oggi dovrebbe consentire un ulteriore rafforzamento del biglietto verde o perlomeno un consolidamento delle proprie posizioni maturate. Un’eventuale decisione di tassi fermi anche questo mese – che , ricordiamo, rappresenta fino a questo momento lo scenario centrale ritenuto più probabile – non sarà infatti penalizzante per il dollaro USA, poiché la Fed dovrebbe contemporaneamente indicare – o almeno così si spera – di esser pronta ad alzare i tassi di riferimento entro la fine anno (riunione del 2 novembre o del 14 dicembre, con un maggior tasso di probabilità per la seconda delle due occasioni, visto e considerato che la prima case quasi a ridotto delle elezioni presidenziali USA). In caso invece di rialzo, il dollaro si rafforzerebbe perché i mercati non attendono una simile mossa. Se però la Fed indicasse che il sentiero dei prossimi rialzi sarà più graduale, l’upside sarà limitato. Dunque, in ogni caso il “gioco” dovrebbe volgere in favore del dollaro statunitense, anche se i rialzi nei confronti delle principali controparti valutarie di riferimento saranno molto limitati.

Di contro, l’euro è sceso questa mattina fino a 1,1123 EUR/USD in vista del FOMC di questa sera. Se la Federal Reserve non alzerà i tassi oggi, l’eventuale risposta rialzista dovrebbe essere limitata in vista di un rialzo che sarebbe solo rinviato a novembre o dicembre, ma non è escluso un calo, almeno temporaneo, in area 1,10 EUR/USD, o ancora più giù. In caso invece di un rialzo Fed già stasera, il calo a 1,10 EUR/USD o sotto sarebbe immediato, anche se sembrano essere definitivamente scongiurati i livelli sotto quota 1,05 EUR/USD.

Infine, ricordiamo che anche la sterlina è scesa, toccando un minimo questa mattina a 1,2946 GBP/USD. Se la Federal Reserve lascerà i tassi fermi indicando però che alzerà prima di fine anno il calo in area 1,29 GBP/USD potrebbe ampliarsi, ma con possibilità di riguadagnare quota 1,30 GBP/USD. Contro euro il calo dovrebbe restare contenuto in area 0,86 EUR/GBP.

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