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Doppio massimo sull’indice azionario S&P500

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La chiusura delle borse americane di venerdì è stata leggermente negativa. L’indice Dow Jones ha perso lo 0,17%, mentre l’indice S&P500 ha evidenziato una flessione dello 0,3%.

Ciò che risulta interessante analizzare, in base a questi dati, è che entrambi gli indici avevano raggiunto top intraday significativi per poi invertire la rotta. In particolare l’S&P500 ha aggiornato i massimi storici, sfiorando quota 1.884 punti.

Questo indice azionario ha formato una figura di inversione dell’analisi tecnica tradizionale molto nota a investitori e trader di breve termine. Si tratta del doppio massimo (o inversione a M), che in questo caso si è completato a due settimane di distanza.

In realtà manca ancora il segnale di attivazione del pattern grafico summenzionato, che si avrebbe con la discesa sotto 1.839,50 punti. In ogni caso un primo segnale di proseguimento del trend emergente ribassista si avrebbe con la violazione del minimo dell’ultima candela, ovvero 1.863 punti.

Per i trader che lavorano con le opzioni binarie potrebbero aprirsi spiragli per un’operatività di breve periodo dal alto short, quindi acquistando binary option “basso” oppure “touch”. Ormai sono tanti gli investitori, trader e manager che iniziano a temere la fine del rally di Wall Street, in concomitanza con l’avvio del tapering e le istruzioni della Federal Reserve sul timing del primo ritocco all’insù sui tassi di interesse.

George Soros ha già investito quasi 1,5 miliardi di dollari nella costruzione di posizioni short sull’indice americano S&P500. Inoltre, sembra che molti manager aziendali stanno vendendo azioni delle società in cui lavorano.

Doppio massimo sull’indice azionario S&P500

Ci sono molti segnali che fanno presagire la fine del trend rialzista di Wall Street. Tuttavia, la borsa americana ci ha abituati a colpi di coda notevoli, spesso inattesi. Meglio fare attenzione, in quanto sui mercati potrebbe esserci ancora appetito per il rischio. Tuttavia, bisogna ricordare che dai minimi storici di marzo 2009 di 666 punti l’indice S&P500 è salito del 180% circa. Un rally straordinario, ma chiaramente non in grado di proseguire all’infinito.

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