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Forex USD, nuove buone dal lavoro USA

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Continuano ad inanellarsi le buone notizie provenienti dal mercato del lavoro a stelle e strisce. Nel corso degli ultimi giorni è stato confermato che a partire già da questo mese di gennaio, il salario minimo verrà alzato in 19 stati, fra cui la California, New York, Massachusetts, Washington, Arizona, Colorado. Alcuni di questi aumenti sono stati votati con specifiche proposizioni elettorali l’8 novembre, altri derivano invece da meccanismi di indicizzazione. In alcuni altri stati ci saranno aumenti che entreranno in vigore nel corso del 2017. Le variazioni del salario minimo contribuiranno a sostenere la moderata accelerazione salariale prevista per il 2017, e i cui effetti potrebbero già essere tangibili al termine del primo trimestre dell’anno in corso.

Sempre in relazione all’andamento del mercato del lavoro, notiamo come i nuovi sussidi di disoccupazione nella settimana conclusa il 24 dicembre siano calati a 265 mila unità da 275 mila unità relativi alla settimana precedente, e mantengono la media a 4 settimane a 263 mila unità, vicino ai minimi dai primi anni ’70 e sempre in linea con il mercato del lavoro al pieno impiego.

Negli ultimi giorni sono usciti anche altri dati relativi al calendario macro americano. Tra i principali ricordiamo che il deficit della bilancia commerciale dei beni a novembre è aumentata più del previsto, con un ampliamento a -65,3 miliardi di dollari da -61,3 miliardi di dollari di ottobre. Il saldo risente di un calo dell’export di -1 per cento mese su mese, spiegato in prevalenza dal crollo nel comparto dei beni capitali, mentre le importazioni risultano in aumento di 1,2 per cento mese su mese. I dati segnalano che il canale estero dovrebbe esercitare un ampio freno alla crescita del PIL nel quarto trimestre, nell’ordine di circa 1,5 punti percentuali. Ancora, le scorte a novembre segnano significativi aumenti e indicano un probabile contributo positivo alla crescita del PIL nel quarto trimestre.

Concludiamo infine con le rilevazioni della fiducia dei consumatori da parte del Conference Board, che a dicembre aumenta a 113.7 punti rispetto a 109.4 punti di novembre, toccando il massimo da dicembre 2003. Le aspettative balzano a 105.5 punti da 94,4 punti, mentre l’indice corrente cala a 126,1 punti da 132.0 punti di novembre.

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