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Formazioni a bandiera con le opzioni binarie

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Le candele giapponesi sono molto utili nel trading binario e ci aiutano a capire come interpretare i trend di mercato, in senso rialzista o ribassista. Vediamo, ad esempio, una figura molto ricorrente che è rappresentata dalle “formazioni a bandiera”. Ecco come bisogna ragionarci.

Un esempio di formazione a bandiera

Vediamo un caso di formazione a bandiera, a suo modo singolare, con il mercato delle commodities che ultimamente sta come seguendo l’effetto-greggio, spingendosi verso livelli bassi delle quotazioni, ai minimi. L’unica materia prima che sta, come dire, mantenendo un certo livello di prezzo è l’oro, la cui domanda è sostenuta in questi ultimi periodi anche a causa della questione dell’instabilità politica della Grecia, da cui si attendono nuove decisioni, nonché lo snodarsi dei rapporti con l’Unione Europea.

Nel riquadro sottostante, ci concentriamo sulla dinamica delle quotazioni dell’argento che, pressapoco alla metà della distribuzione, stanno tracciando una sorta di consolidamento, i cui segnali forti non funzionano e non sono abbastanza forti per “invertire l’andamento”. Le formazioni a bandiera, solitamente, si posizionano a metà della distribuzione dei prezzi.

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Il tratto che abbiamo contrassegnato tra due linee parallele nere è la tipica formazione a bandiera, seppure in questo caso movimentata da un tentato slancio da parte dei prezzi che tendono a salire e sono subito seguiti da una candela che nega il trend rialzista precedente. La fine della “formazione a bandiera” è messa a segno da un aumento dei volumi e la potete visualizzare sopra.

Le formazioni a bandiera è agevole individuarle attraverso l’analisi candlestick che ci permette di valutare l’andamento dei prezzi nel lasso di analisi, raffrontando l’istante di apertura con quello di chiusura dei prezzi di mercato. Gli altri metodi di rappresentazione dei prezzi non sono del tutto adeguati, in quanto monodimensionali. E’ vero che le candele giapponesi sono in sé e per sé arbitrarie e devono essere abbinate al contesto di mercato ma considerare solo la dinamica dei prezzi real time senza associarvi degli artifici (impostazione di un frame rate o lasso di tempo entro il quale il mercato è come se si aprisse e si chiudesse, arrivando così ad ottenere la classica candela giapponese) non certo ci permette di notare eventuali formazioni a bandiera.

Come possono essere sfruttate le formazioni a bandiera?

Solitamente, non vi sono delle strategie precise da abbinare alle formazioni a bandiera ma ci possono aiutare ad individuare il giusto ingresso nel mercato.

Ad esempio, nel caso visto sopra potremmo entrare al ribasso, piazzando un’opzione put sul mercato non appena i prezzi cominciano gradualmente a scendere. Dobbiamo, però, fare attenzione all’uscita, dato che la scadenza con le opzioni binarie non la scegliamo noi, salvo che non ci sia consentito o ci convenga di venderle anticipatamente prima della scadenza.

Solitamente, possono essere sfruttate le formazioni a bandiera con le opzioni call/put che ci permettono di avere una certa intesa con il mercato, intuitiva ed applicando un certo criterio.

Un meccanismo come un altro per cercare di focalizzare qualche dettaglio utile dalle nostre beneamate candele giapponesi che ci rendono molto utile la pratica con il trading binario.

Non bisogna, però, perdere l’atteggiamento intuitivo con le opzioni, dato che la stessa capacità bisogna adottarla con l’analisi tecnica che non va applicata in modo generalizzato ed a prescindere dall‘asset. Ci vuole sempre quell’occhio in più ed il necessario intuito, qualità che vengono spontanee anche grazie all’esperienza che si matura sul campo. Costruire un piano di trading può essere appropriato per cercare di ideare nuovi approcci funzionali per le nostre esigenze.

Ricordate sempre che il mondo del trading binario non “sforna” un insieme di ricette preconfezionate da applicare per avere successo e guadagnare ma tutto ciò è possibile imparando a gestire i rischi ed ad osservare il mercato. Il criterio e l’approccio è sempre la nostra dimensione prioritaria da coltivare man mano che diventiamo sempre più esperti.

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