Aggiornamento Importante: Secondo la circolare CySEC C168 è fatto divieto ad ogni broker di promuovere Bonus sul deposito. Sulla scorta della nuova regolamentazione, ci teniamo a precisare che qualsiasi riferimento a bonus sul deposito all'interno delle pagine di questo blog non sono più da tenere in considerazione.

I Bitcoins sono soggetti a tassazione: Scopriamo perché

Consigliati 
logo optionbitRendimenti delle
60 secondi al 76%


Software trading Automatico

Visita OptionBit

iqoption_logo_miniDeposito minimo 10$

Trade minimo 1$


Visita Iqoption

bitcoin

Lo ha stabilito la “Internal Revenue Service” che si occupa dell’amministrazione del fisco negli Usa: ora le famose criptovalute si tassano.

Vediamo, in dettaglio, però come è stata concepita la ratio del trattamento fiscale, all’interesse di quanti, in tutto il mondo, sono pazzi per le nuove cripto-monete.

Era chiaro che prima o poi le autorità, visto l’elevato grado di estensione delle cripto-valute si fossero dedicati alla ricerca di una loro assimilazione, dal punto di vista normativo, in quanto l’accettazione nel circuito dei pagamenti ha fatto fuori-uscire le cripto-valute (tra cui i più diffusi: i bitcoins) dal mondo puramente virtuale e non regolamentato (over the counter).

L’attenzione primaria è stata concentrata sulle cripto-valute più transate a livello internazionale, ma è plateale che dovrebbe esserci un’estensione del trattamento fiscale anche per le altre cripto-valute concorrenti (ad es. feathercoins, dodgecoins..), onde evitare una focalizzazione alternativa degli investimenti su altre cripto-valute ancora esentasse.

Finora due sono ad essersi pronunziati sulla querelle:

  • La Cina: “il dragone” cinese è stato tra gli scenari mondiali che non hanno preso sotto gamba la diffusione nel circuito degli scambi (anche Ebay accetta le famose criptovalute), e non solo della speculazione, delle famose cripto-valute, note come bitcoins. Sono stati installati veri e propri sportelli per prelievo del valore equivalente, da una valuta all’altra. Ma l’ottica base per la Cina non è stata di considerarli una vera e propria valuta, quanto un prodotto finanziario. I prodotti finanziari, in determinate condizioni favorevoli, possono fungere da riserva di valore. E’ il caso ad esempio dell’oro finanziario.
  • Gli Stati Uniti: non poteva non esserci una decisione “stelle e strisce” sulla sorte dell’arcinota cripto-valuta. A sostegno dell’argomentazione trattamento fiscale, vi è però una diversa, seppur solo lievemente, concezione del ruolo della criptovaluta: si tratta di un bene e non di una valuta.

Quindi, da entrambi i fronti, il bitcoin non gode dello status di valuta, come l’euro, il dollaro, lo yuan. E’ un bene e, in quanto tale, va tassato.

Se i bitcoins sono un “bene-valore” come cambia la tassazione?

Siccome sono un bene, tali criptovalute possono comportare l’addebito di plus-valenze (capital-gain).

Come funziona tale meccanismo? Nulla di complicato.

  • All’epoca t, investo in criptovaluta che lascio in portafoglio
  • All’epoca t+1, decido di acquistare dei beni di consumo perché mi accorgo che, fatalità del mercato, il cambio della criptovaluta rispetto all’altra valuta-base in cui è espresso il prezzo si è apprezzato. Giudico l’acquisto più conveniente, dato che ci vogliono meno unità di bitcoins per acquistare un’unità della valuta base. Ora, però, devo considerare anche un costo ulteriore: la plusvalenza (o capital gain) che si è generata, a partire dall’aumento di valore finanziario della cripto-valuta.

C’è da porsi se la tassazione avvenga, a periodicità fisse, a prescindere dall’impiego delle criptovalute (tassazione alla fonte, così come per quella sul reddito) o si tratti di un prelievo indiretto, al momento dello scambio (operazione economica). Sembra prevalere la prima soluzione, trattandosi di un bene.

Staremo a vedere ulteriori aggiornamenti su tale complesso fenomeno che sta interessando un po’ tutti.

Sapevate che è possibile fare trading sulle opzioni binarie con i bitcoins? Ti suggeriamo di provare con il broker Anyoption, bastano 100€ per aprire un conto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *