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I “falchi” della BCE aprono al piano di quantitative easing. Cosa vuol dire?

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Ieri è stata una giornata molto movimentata sul mercato forex, in particolare per la moneta unica. A influenzare l’andamento dell’euro sui mercati valutari sono state alcune dichiarazioni rilasciate da importanti membri del Comitato esecutivo della BCE, considerati appartenenti all’ala dei “falchi”.

Si tratta di quei policy makers meno propensi ad attuare strategie di politica monetaria troppo accomodanti, in quanto preoccupati per i potenziali riflessi negativi sulla stabilità dei prezzi.

Tuttavia, ieri è arrivata un’apertura alla possibilità di eseguire misure monetarie non convenzionali, forse perché i rischi di deflazione e l’euro troppo forte iniziano a essere un problema molto serio e in grado di condizionare negativamente la già fragile crescita economica nell’eurozona. I “falchi” della BCE hanno così aperto la porta a un possibile piano di quantitative easing. Ma cos’è esattamente?

Si tratta del piano di acquisto di titoli di stato, ma anche privati, che serve per aumentare la liquidità in circolazione allo scopo di rilanciare l’economia e il credito. In un’intervista rilasciata all’agenzia Market News, Jens Weidmann, governatore della Bundesbank, ha sottolineato che “il QE non è fuori questione”, anche se al momento non è necessario agire in un modo così drastico visto che non sussistono veri e propri rischi di deflazione.

Fino ad oggi il “falco” della banca centrale tedesca ha sempre detto no al piano di QE, in quanto in grado di creare distorsioni nell’offerta di moneta e potenzialmente anche pericolose bolle finanziarie grazie all’eccessiva liquidità a basso costo che finirebbe nelle mani di banche e speculatori.

Weidmann ha anche aperto la porta a un possibile taglio dei tassi sui depositi su valori negativi (attualmente sono allo 0%), in modo tale da scoraggiare le banche commerciali europee a depositare i loro fondi presso la BCE e per favorire l’immissione di liquidità nel sistema. Il governatore della Buba ricorda, però, che la BCE potrà anche acquistare titoli, ma solo se la qualità dl credito sarà garantita e non avverrà il finanziamento monetario dei deficit. Hanno aperto al QE anche i governatori delle banche centrali di Finlandia e Slovacchia. Sul forex l’euro continua a quotare sopra 1,38 dollari.

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