Aggiornamento Importante: Secondo la circolare CySEC C168 è fatto divieto ad ogni broker di promuovere Bonus sul deposito. Sulla scorta della nuova regolamentazione, ci teniamo a precisare che qualsiasi riferimento a bonus sul deposito all'interno delle pagine di questo blog non sono più da tenere in considerazione.

I titoli Abs sono una valida alternativa?

Consigliati 
logo optionbitRendimenti delle
60 secondi al 76%


Software trading Automatico

Visita OptionBit

iqoption_logo_miniDeposito minimo 10$

Trade minimo 1$


Visita Iqoption

titoli abs

Molto si è riflettuto; ormai i canali tradizionali del credito non funzionano più per le piccole e medie imprese né le stesse sbancano sui mercati alternativi del capitale, in quanto le nostre tradizioni non hanno sviluppato tale gradino essenziale per il modello europeo, quanto per l’unione bancaria.

Così, si è costretti, secondo le direttive Draghi, ad emettere i titoli Abs (Asset Backed Securities), sulle orme del modello Usa, non potendo cambiare radicalmente la struttura finanziaria del nostro paese, che è orientato al “bancocentrismo”.

Vediamo in che cosa consistono i titoli Abs, dato che non tutti li conoscono. Informiamoci, inoltre, sugli strumenti complementari ed alternativi al credito bancario che cercano di modificare gradualmente la struttura finanziaria del nostro paese (Europa inclusa), caratterizzata, a differenza del modello Usa e del modello giapponese, da un basso livello di “finanziarizzazione” dell’economia, come emerge anche dall’osservatorio dell’M3, da parte dell’Europa, seppur non pienamente catturabile. Il vecchio continente non si è adeguato alle nuove dinamiche dei flussi di capitale e della finanza creativa. La Germania è sulla strada.

Si è detto: “Molto probabilmente il quantitative easing non funzionerà. Cerchiamo di stimolare l’economia delle imprese, aumentando i prestiti per esse ed i consumatori. Come fare? Innanzitutto, lubrificando la circolazione di flussi finanziari tra le banche e sui mercati dei capitali. Le banche non devono trovare più conveniente depositare in tutta sicurezza gli eccessi di liquidità presso la Bce. Devono ri-utilizzarli o presso altre banche in crisi di liquidità o presso le famiglie e le imprese. Meglio un rendimento positivo di un impiego a medio-alto rischio che un rendimento negativo (un costo). E da qui la sforbiciata dei tassi”.

Il passo successivo che ci porterà alle misure anti-convenzionali dei titoli Abs da che cosa è causato? Dal fatto che siamo troppo legati alle banche. Quindi, per poter concedere nuovi prestiti, i creditori devono rendere liquidi quelli già concessi. Ci pensa la finanza creativa. I titoli Abs saranno obbligazioni garantite da attività varie (prestiti, carte di credito, carte revolving ad uso rotativo). La remunerazione dei titoli Abs è subordinata al buon esito periodico di tali attività. Da lì il rischio della bolla Usa che, però, si manifestò per il comparto mutui, attraverso processi di cartolarizzazione finanziaria.

Quindi, man mano che i debitori rimborsano, i creditori-emittenti sono in grado di remunerare, a loro volta, il titolo. Si pensa che non sarà emesso sul mercato per scongiurare rischi eccessivi ma servirà come collaterale di garanzia, per porre rimedio ai vincoli contabili che rendono difficoltoso l’avvio di nuovi impieghi, attraverso la monetizzazione di quelli già in essere.

Detto questo, si può ben sperare che i titoli Abs in Europa siano un meccanismo lubrificante (tra intermediari) e non diventino una “tiritera” di natura commerciale (assenza di entrata sul mercato).

Chiarita la questione dei titoli Abs che, molta risonanza sta avendo nell’attualità di economia e finanza, a questo punto vale la pena chiederci: Quali sono le manovre di impatto graduale sulla struttura finanziaria che l’Europa e l’Italia stanno pensando per il nostro caso?

Si continua ad insistere sui mini bond che finora sono stati presi di mira dalle partecipate pubbliche, dai consorzi di comuni ed, in minore entità, dalle piccole e medie imprese. Molte volte, pur in presenza di requisiti di forma, le stesse non sono state ritenute sufficientemente redditizie per poter procedere all’emissione.

Così, con un recente decreto, verrà abbinato ai mini bond un “fondo di garanzia”, nella misura del 50% (fondo centrale di garanzia).

Avviate linee di finanziamento agevolate (fondi strutturali europei), tra cui i programmi “Horizon 2020” e COSME, destinati a finanziare l’innovazione, la ricerca e l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese.

Non sembrano esserci ulteriori spunti orientati alla finanza innovativa che sta prendendo sempre più piede nelle strutture finanziarie moderne. Che vuol dire finanza innovativa? Creare prodotti nuovi o idearli se non esistono per porre rimedio ai problemi del mercato finanziario.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *