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Il colosso Cina cresce, presto la prima economia mondiale

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colosso cinese

I listini asiatici sono sotto pressione ultimamente ed all’attenzione degli investitori Forex che, dati alla mano, hanno perso la fiducia totale sul nesso tra fondamentali dell’economia e corso della finanza. Bisogna, infatti, prendere in considerazione più fattori, tra di loro correlati, indagando sulla filosofia e sulla politica industriale del sistema paese. E spesso non si tratta solo di numeri.

Rallentamento dell’economia-paese e calo della produzione manifatturiera. D’altra parte, non sono passati affatto inosservati, in concorrenza con il mercato nipponico, l’espansione del settore servizi ed ad alta tecnologia, per lo meno partendo gradualmente dalle basi. Aumentata dal 2013 la domanda di oro e materie prime, una punta di riflessione sulla Cina è doveroso farla.

La progressiva introduzione dello yuan e la battaglia commerciale con gli Usa, il malumore del comparto tecnologico Usa, la tensione dei rapporti tra Tokyo ed Usa e l’entrata in scena del “Dragone Cinese”: occhi ammiccanti degli investitori Forex e del trading binario.

Una delle scommesse più esaltanti riguarda Ansaldo Energia, società ancora non quotata, per la quale si prevede un accordo strategico con Shanghai Electric per l’installazione di ben 2 joint ventures sul territorio cinese. I cinesi, così, si appropriano di un mercato dove sinora sulla scena ci sono anche gli Usa, oltre alla Germania (concorrenti della Cina)

La Cina. Passi da gigante in sordina?

Presto in borsa Ansaldo Energia. Dal punto di vista dell’Italia, le opinioni sono contrapposte: da una parte c’è chi vede con malizia l’accordo con i cinesi presagendo la svendita, a buon prezzo, dell’Italia; dall’altro punto di vista vi è chi pensa che sia un bene che il mercato italiano risulti appetibile per il resto del mondo. Con tutto ciò, la proprietà azionaria dovrebbe restare invariata.

Ma ciò che passa in osservazione è come il Dragone non si faccia mai sfuggire nuovi mercati in potenziale sviluppo (nello specifico: le turbine a gas).

Il forex guarda con interesse la politica industriale della Cina, a livello microsettoriale. Un altro colpo agli Usa è venuto pochi giorni fa, in pieno malessere del tecnologico, da Alibaba che opera nell’ambito dell’e-commerce. In attesa sulle scelte dell’altro colosso cinese che dovrà optare tra quotarsi al Nasdaq o a Wall Street.

E mentre vi è il tapering Usa, la fine degli aiuti per alcune economie europee (case study: Portogallo), la Cina amplia la linea di credito per l’Africa, interessata agli interscambi a livello militare, trasporti ed energia (in particolar modo, le risorse petrolifere).

Insomma, passi da gigante in sordina, tutto malgrado il rallentamento dell’economia. Comunicati oggi gli ultimi dati sull’inflazione che corrispondono ai valori più bassi mai raggiunti da 6 trimestri. Nel frattempo, lo yuan continua a deprezzarsi ma ciò è vista più come una tattica monetaria.

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