Aggiornamento Importante: Secondo la circolare CySEC C168 è fatto divieto ad ogni broker di promuovere Bonus sul deposito. Sulla scorta della nuova regolamentazione, ci teniamo a precisare che qualsiasi riferimento a bonus sul deposito all'interno delle pagine di questo blog non sono più da tenere in considerazione.

Il miglior money management per le opzioni binarie

Consigliati 
logo optionbitRendimenti delle
60 secondi al 76%


Software trading Automatico

Visita OptionBit

iqoption_logo_miniDeposito minimo 10$

Trade minimo 1$


Visita Iqoption

azioni-in-opzioni-binarie

Innanzitutto, bisogna specificare che non esiste un miglior modo di gestire il rischio, ottimizzando il rapporto tra liquidità in deposito ed investimento. Money management vuol dire gestire il rischio ed il capitale in possesso. Si possono enunciare delle regole fisse a-priori per chi è agli inizi e tra queste:

  • la regola fissa del 5%. La proporzione ideale tra importo depositato e trade minimo o importo minimo investito.
  • La progressione dell’impiego. Cercate di trovare un equilibrio per gestire le perdite tra “azzecco previsionale”, perdite e saldo progressivo del deposito. Solitamente, tale regola non viene richiesta per chi opera con le opzioni binarie ma sappiate che già, per chi opera con leva finanziaria, è perentorio assicurarsi che vi sia un giusto deposito di sicurezza che aumenta tanto più, quanto aumenta l’esposizione ed il numero delle posizioni aperte simultanee. Trattandosi di opzioni binarie, potreste ragionare a scaglioni del 15% del deposito finale. Essa viene chiamata regola del 5/15, ovvero, a fronte di un investimento del 5% sulla singola posizione, è opportuno non investire più del 15% del capitale totale.

Il money management in termini pratici

Il mio capitale depositato ammonta, dopo la compensazione delle perdite e gli incassi per il successo delle previsioni, a 1.000 euro. Quanto devo rischiare? Solo il 5%, e non di più.

E’ importante seguire la proporzione del 5%, che in base al nostro capitale corrispondono a 50 Euro per ogni singolo trade, al massimo. Successivamente, se abbiamo un buon ritorno medio possiamo aumentare di 5-10€ per ogni trade, ma cercando sempre di rimanere sotto la soglia del 5%.

Cerchiamo di diversificare per settore.

Per esempio, cogliere il grado di correlazione positiva tra attività similari (commodities) è sì un vantaggio, ma ci potrebbe anche far duplicare le perdite, nel caso sbagliamo a monte sulla formulazione delle previsioni. Quindi, cerchiamo di segmentare il nostro capitale su diversi sottostanti, per natura, per settore o per mercato-tipo. Non più del 25% per asset similari.

Cerchiamo di distinguere fra concetto di impiego di capitale, concetto di rendimento atteso e concetto di rischio dell’impiego di capitale. Il trading è fondato sulla matematica probabilistica e non sulla certezza, tanto meno sull’azzardo. Quindi, dobbiamo essere a conoscenza del rendimento atteso per quell’investimento.

Chi stima il rendimento atteso, se non ne siamo capaci? Possiamo fidarci del broker? O ci avvaliamo di trading system e di applicativi esterni ed, in ogni caso, dobbiamo essere noi a fissare pesi e misure con cui ponderare quanto ci attendiamo di guadagnare e quanto ci attendiamo di perdere.

Non sono rari i casi in cui si usa il metatrader sullo smartphone e, essendo appena agli inizi, non si è in grado di tracciare livelli di supporto, di resistenza né avere una conformazione precisa del sottostante su cui investire. Non ci resta che l’esperienza e la nostra performance media. In base a questi due fattori, possiamo dire quanto è probabile che guadagniamo con quella previsione. Traduciamo la nostra valutazione attesa di rendimento in percentuale e facciamo in modo di non rischiare più del 3% del capitale per ogni singolo trade, a livello giornaliero.

Questo mese è incominciato con il piede sbagliato? Prendiamoci una pausa di riflessione. Non è il mese giusto, soprattutto se stiamo già perdendo il 10% del nostro capitale.

Non tutti percepiscono il rischio allo stesso modo

MONEYMANEGEMENTIO

Abbiamo cercato di sintetizzare un concetto fondamentale, anche in termini grafici. Cerchiamo di chiarirlo nei dettagli.

Non affannatevi a segnarvi le giuste proporzioni della gestione del rischio perché, come vi avevamo premesso, il miglior money management non esiste.

Quindi, dovete essere voi a decidere con freddezza qual è il rischio tollerabile. Intendiamo scoraggiare da operazioni di trading compulsivo, senza alcuna cognizione. Dovete essere pienamente consapevoli delle vostre scelte e dei rischi che intendete assumervi.

A questo punto, vi possiamo dare un consiglio. Prima di scegliere un trade, assicuratevi che il rendimento atteso sia almeno 3 volte pari al rischio tollerato. Così, se almeno si rischia, lo si fa con cognizione di causa.

Il rendimento atteso non è mai quello che guadagnereste nel caso dell’azzecco previsionale. Dovete ponderare il tutto, pesando con che probabilità ci sarà il ritorno. Altrimenti, il money management sarebbe una gestione da contabili, cosa che assolutamente non è. E ciò dipende dal vostro stile di trading, dalla vostra performance media e da qual è il vostro grado di conoscenza del mercato e del sottostante (anche a livello tecnico).

Per esperienza personale, chi scrive può attestarvi di quanto sia difficile per le persone emotive operare nel mondo del trading se non ci si fissa delle regole, anche se potrebbe sembrarvi inutile. Fidatevi, è così, altrimenti potreste rischiare di investire “a più non posso” concludendo subito la vostra avventura. Perché farlo se possiamo misurare il rischio, possiamo capire quanto è probabile guadagnare?

Anzi, vi possiamo dare un consiglio? Fate prima le vostre simulazioni su un conto demo e stilate un vero e proprio piano di trading, scegliendo le strategie con cui vi siete trovati bene e i segnali di trading che avete sfruttato e sono andati a segno. Per utilizzare il conto demo suggeriamo PowerOption, riceverete 1.000$ dopo la registrazione. Per ricevere il conto demo è necessario l’utilizzo di dati reali, perché l’account viene verificato manualmente da un addetto che vi contatterà.

La vostra prima tappa di gestione del rischio o money management sarà pronta, ma badate bene di aggiornarla mensilmente. Cambiare nel trading spesso aiuta a crescere, migliorarsi ed evita eccessivi automatismi nelle scelte non sempre consigliati. E soprattutto, stabilite anche un numero massimo di trade giornalieri da tenere aperti. Abbiate delle regole semplici da seguire, almeno all’inizio. Poi, se vorrete continuare, e sarete abbastanza sicuri, potrete andare più spediti ma abbiate anche più cautela del dovuto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *