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gas naturale

Tra le tante commodities sulle quali è possibile investire attraverso le opzioni binarie, un cenno di riferimento è certamente attribuibile al gas naturale, asset sul quale – nel corso degli scorsi mesi – non ci siamo mai soffermati. Cerchiamo allora di comprendere in che modo poter investire congruamente su tale materia prima, e perché molti investitori si stanno posizionando con trend stimati ribassisti.

Investire sul gas naturale

Iniziamo con il ricordare quale sia l’andamento dei futures sul gas naturale, con il TTF sul primo mese che negli scorsi giorni ha recuperato e poi ritracciato fino a toccare un minimo sotto quota 21 Eur/MWh (si è poi verificato un lieve rimbalzo superiore a tale soglia). Similmente, anche il contratto Cal 16 ha iniziato la scorsa settimana in risalita, per poi ridiscendere gradualmente e chiudere la settimana con un lieve rimbalzo.

Il ribasso delle quotazioni sembra essere facilmente spiegabile dai numerosi commenti che sono provenuti dalle fonti della società nazionale ucraina Naftogas, secondo cui il gas proveniente dalla Russia sarebbe tornato ad essere competitivo rispetto al gas importato dall’Europa occidentale (principalmente, a causa del trasferimento sui contratti oil-linked del crollo delle quotazioni del petrolio e sul rinnovo dello sconto sulle forniture provenienti da Mosca, che attualmente sarebbe garantito solamente fino alla fine del mese di giugno).

Da quanto sopra, è possibile (o probabile, a seconda delle visioni più o meno spinte) che Naftogas possa sospendere le importazioni attraverso la Polonia e attraverso l’Ungheria, riducendo quindi del 30% rispetto a gennaio le importazioni dalla Slovacchia. In tal proposito, secondo le stime condotte da Eustream, il gestore della rete slovacca, è possibile che i flussi del paese verso l’Ucraina possano diminuire già a maggio di circa il 25%.

Proprio per questo motivo, l’attesa di una minore domanda di gas europeo in Ucraina ha rinnovato i timori di un eccesso di offerta in Europa, considerata la debolezza della domanda domestica e – dall’altra parte – il continuo incremento previsto nei flussi di LNG e di gas russo, data la convenienza rispetto al gas che viene quotato nei principali hub.

Anche alla luce di quanto sopra, recenti sondaggi compiuti dai principali media finanziari globali stanno confermando come la maggioranza dei trader intervistati sia propenso a ribadire la propria posizione di ribasso. Sebbene sul breve termine non vi siano margini per gravi variazioni delle quotazioni dei futures sul gas naturale, a medio termine potrebbero tuttavia essere effettivamente inglobati i rischi di cui sopra…

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