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La discesa dell’oro nel 2013

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Alla fine la bolla dell’oro è scoppiata. Era inevitabile, visto che nel giro di un decennio i prezzi erano passati da meno di 300 dollari a 1.921 dollari (record assoluto di settembre 2011). Lo scorso aprile è avvenuto un crollo spettacolare dei prezzi, passati da 1.600 dollari a 1.321 dollari nel giro di un paio di settimane. La discesa dei prezzi sui minimi da gennaio 2011 ha spinto gli investitori a comprare il metallo giallo, che è riuscito a recuperare parzialmente le perdite tornando in area 1.490 dollari.

Da questi livelli, però, è tornata a farsi sentire la pressione dei venditori, che nel giro di una settimana hanno spinto il metallo prezioso da 1.470 dollari a 1.375 dollari. A questo punto investitori di lungo periodo e trader di breve termine si chiedono come poter sfruttare le oscillazioni dell’oro nelle prossime settimane, partendo dal presupposto che il metallo giallo sta perdendo il 20% da inizio anno dopo ben 12 anni consecutivi di rialzi.

Da un punto di vista tecnico l’oro resta inserito all’interno di un contesto particolarmente ribassista. A impattare negativamente sull’andamento del metallo sono tre fattori fondamentali: forza del dollar index, salito ai top degli ultimi 9 mesi sulle aspettative di exit strategy della Fed; rischi di inflazione sempre più insistenti; minore domanda di beni rifugio, in un contesto di forte appetito per il rischio (borse e bond sono a livelli record). Il crollo dell’oro potrebbe, quindi, proseguire, anche nelle prossime settimane. L’eventuale calo dei prezzi potrebbe essere sfruttato con strategie di medio termine con le opzioni binarie, ipotizzando un target a 3-6 mesi inferiore a 1.400 dollari.

Molte banche d’affari e broker internazionali hanno già tagliato a più riprese le loro stime sull’oro per l’anno in corso. Secondo Goldman Sachs e Credit Suisse il ciclo rialzista di lungo periodo del metallo è giunto al termine. La sensazione è che entro il primo semestre dell’anno i prezzi dell’oro potranno scendere ancora vistosamente fin sotto 1.300 dollari, con target price in area 1.250 – 1.200 dollari l’oncia. Una strategia short sull’oro a 30 giorni sembra molto interessante.

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