Aggiornamento Importante: Secondo la circolare CySEC C168 è fatto divieto ad ogni broker di promuovere Bonus sul deposito. Sulla scorta della nuova regolamentazione, ci teniamo a precisare che qualsiasi riferimento a bonus sul deposito all'interno delle pagine di questo blog non sono più da tenere in considerazione.

La scure fiscale. 0-1 palla al centro per i depositi free.

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scure fiscale

La nuova imposta sulle rendite finanziarie che partirà, a partire dal mese di luglio ha fatto ri-guadagnare terreno ai conti corrente remunerati, di specie per l’offerta web, rispetto ai conti deposito non vincolati.

Per quale motivo?

Riflettiamoci su. Tutto dipende dal regime fiscale separato. La nuova imposta sui rendimenti è la stessa, a prescindere, e passerà al 26%. Ciò non ha fatto solo che rendere più evidente la possibilità del salto competitivo. Le banche si sono messe subite all’opera con nuove mirabolanti offerte che hanno finito con il concernere le giacenze di conto corrente di una certa entità, e di esse stiamo parlando, facendo di nuovo predominare la filosofia della “ricchezza-stock”, rispetto a quella della “ricchezza-flusso”.

L’imposta di bollo è la prima discriminante

Sui depositi free (conti deposito liberi o svincolati) si applica un gettito fiscale pari allo 0,20% del capitale versato.

Per converso, sui conti corrente remunerati, l’imposta di bollo è di sole 34,20 per giacenze superiori a 5.000 euro.

Se poi aggiungiamo i differenziali competitivi, indotti dall’offerta, come 0 canone o possibilità di azzeramento del canone, a determinate condizioni, imposta di bollo a carico della banca….ecco il boomerang.

I risparmiatori ci riflettono su e preferiscono il conto corrente remunerato, rispetto ai depositi free. A parità di tasso di rendimento lordo, si ha la possibilità di spuntare un maggiore rendimento netto.

Chiaramente, le offerte migliori premiano parcheggi di liquidità più consistenti, visto che non ha del tutto funzionato il profilo “dinamico” dell’investitore data la scure fiscale che spesso tartassa i capital gains. I conti correnti remunerati, di specie se sul web, stravincono anche rispetto ai bot che tra crollo dei rendimenti e le care commissioni di intermediazione hanno scoraggiato non pochi investitori.

Insomma, se avete accumulato il “gruzzoletto”, il sogno di oggi e la sicurezza del domani, meglio depositarlo su un conto corrente remunerato spuntando il 2% medio lordo, piuttosto che su un conto deposito libero che prevede un margine di operatività minore.

Gli operatori di borsa, poi, hanno validi pacchetti per il trading che possono essere attivati anche in un normale conto corrente a medio-alta remunerazione, con bonus di rendimento al rispetto di alcune condizioni.

Si ritorna alle radici? E’ la fine dell’euforia da depositi free?

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