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Nuova formula d’investimento targato “Cassa Depositi e prestiti”

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Cassa depositi e prestiti lancerà sul mercato le commercial paper o cambiali finanziarie per un importo pari a 3 miliardi di euro (taglio minimo dei titoli: 100 mila euro).

I titoli verranno quotati sul segmento ExtraMot Pro. Solitamente, tali strumenti finanziari, visti anche i tagli minimi, non sono accessibili per gli investitori retail e si servono sempre di appositi intermediari bancari o finanziari.

Non termina, quindi, la provvista di risorse da parte del Tesoro, anche per le sue partecipate: Cassa Depositi e prestiti risulta essere una s.p.a. partecipata all’80% dallo Stato (Ministero dell’Economia e Finanze)

L’investimento a titolo di provvista

La domanda istituzionale di provviste a breve e medio-lungo termine (investimento) non sembra arrivare ad un fine capitolo e puntualmente si rinnova ad ogni scadenza. I dati sul debito pubblico, in aumento per l’Eurozona, lo confermano sul fronte di un deficit pubblico in contrazione.

Gli investitori cercano di cogliere il sentiment di mercato e tutto sembra essere alla base di una ripresa dell’economia, malgrado le opinioni siano tutt’altro che compatte.

Swiss & Global Asset Management ritiene che si stia giungendo ad una progressiva normalizzazione del mercato obbligazionario sulla base dei seguenti presupposti:

  • i maggiori rendimenti offerti dagli emergenti, in molti casi, risultano artificiosi, rispetto ad una politica di tapering (investimento e profilo rischio-rendimento). L’ultima comunicazione della Fed ha, però, previsto la fine del finanziamento dei titoli pubblici degli emergenti e, dopo un certo lasso di tempo, l’aumento del costo del denaro.
  • i rendimenti offerti dai paesi sviluppati, associati ad un miglioramento dei fondamentali, come emerge dagli ultimi rumours economici, ritornano ad essere interessanti.

Gli investitori retail, però, si stanno gradualmente allontanando dal classico obbligazionario pubblico che risente anche del rischio-paese, per spostarsi verso società con buone prospettive di crescita, operanti nei settori innovativi.

Investire nei green bond

Le nuove leve della borsa sembrano essere le società che puntano sulle energie alternative, anche sul fronte delle recenti politiche europee. L’investimento nei green bond da tenere in portafoglio viene proposto in allettanti pacchetti dal risparmio gestito.

I settori dell’energia tradizionale stanno, infatti, avendo un andamento incerto in borsa, enfatizzato anche dalla crisi finanziaria in atto: l’ultima è quella del titolo Enel che a Piazza Affari nella seduta del 23/04/2014 ha perso l’1,16%.

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