Aggiornamento Importante: Secondo la circolare CySEC C168 è fatto divieto ad ogni broker di promuovere Bonus sul deposito. Sulla scorta della nuova regolamentazione, ci teniamo a precisare che qualsiasi riferimento a bonus sul deposito all'interno delle pagine di questo blog non sono più da tenere in considerazione.

Opzioni binarie su petrolio, nuove previsioni sulla produzione

Consigliati 
logo optionbitRendimenti delle
60 secondi al 76%


Software trading Automatico

Visita OptionBit

iqoption_logo_miniDeposito minimo 10$

Trade minimo 1$


Visita Iqoption

petrolio

Nelle ultime ore sono state diffuse nuove statistiche relativamente all’andamento delle attività degli impianti di trivellazione nei principali mercati mondiali. Un elemento con il quale è bene entrare in dovuta confidenza, al fine di cercare di comprendere quale sarà l’evoluzione della produzione del greggio nel corso dei prossimi mesi, e di conseguenza, quali saranno le pressioni dei prezzi, in grado di influenzare l’esito delle nostre strategie di investimento sulle opzioni binarie.

Introdotto quanto sopra, ricordiamo come secondo Baker Hughes la scorsa settimana il numero totale degli impianti di trivellazione che risultano essere attivi nel mercato statunitense sia sceso di 11 unità a 668 unità, in calo per la 22ma settimana consecutiva, e ben del 58% inferiore rispetto a dicembre 2014. Tuttavia, per la seconda settimana consecutiva Baker Hughes monitora dei rallentamenti in atto: merito dell’attivazione di un nuovo impianto nel Permian Basin, dopo che la settimana precedente ne era stato attivato un altro nel Willison Basin, parte della formazione di Bakken.

Detto ciò, tali dati – associati a diversi annunci elaborati da parte di alcuni produttori di shale oil, che stanno rivenendo (in rialzo!) i propri piani di produzione per il 2015 – dovrebbero suggerire come l’ottimismo di mercato per il calo della produzione, e delle scorte statunitensi, potrebbe essere eccessivo e come dunque una più ampia correzione non potrà essere esclusa: di fatti, più elevati prezzi medi potrebbero portare ad un rapido rialzo delle trivellazioni, e quindi dell’output.

In sintesi, l’EIA (Energy Information Administration) si attende una flessione della produzione domestica da 9,37 milioni di barili giornalieri stimati ad aprile, a 9,04 milioni di barili giornalieri a settembre, per poi assistere a un recupero nel corso del quarto trimestre, con una media di 9,20 milioni di barili giornalieri.

Al di fuori dei confini statunitensi, Bloomberg segnala che le operazioni presso il giacimento di Wafra, che era stato sviluppo congiuntamente da Kuwait e Arabia Saudita, verranno sospese per la manutenzione pianificata fino al 26 maggio 2016. Tuttavia, il media apre dei dubbi sulla possibilità che al termine delle operazioni di manutenzione le operazioni vengano prontamente riavviate, citando possibili problemi di natura amministrativa. In ogni caso, l’interruzione non dovrebbe generare un grave scossone ai livelli di produzione globali, visto e considerato che una possibile sospensione dovrebbe rimuovere dai mercati internazionali “solo” 250 mila barili giornalieri.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *