Aggiornamento Importante: Secondo la circolare CySEC C168 è fatto divieto ad ogni broker di promuovere Bonus sul deposito. Sulla scorta della nuova regolamentazione, ci teniamo a precisare che qualsiasi riferimento a bonus sul deposito all'interno delle pagine di questo blog non sono più da tenere in considerazione.

Scommettere sulla deflazione e’ possibile?

Consigliati 
logo optionbitRendimenti delle
60 secondi al 76%


Software trading Automatico

Visita OptionBit

iqoption_logo_miniDeposito minimo 10$

Trade minimo 1$


Visita Iqoption

deflazione

Non conviene investire sugli Etf “inflation linked”, soprattutto in Europa, dato che il valore dei fondi, con il progressivo ridursi dei prezzi, è in diminuzione.

La nuova tendenza degli investitori che hanno mantenuto ancora l’esposizione su tali Etf è del tipo “short seller”, nel senso che, così come nel trading binario, piazzano i prodotti sul mercato, posizionandosi corti. Diminuisce l’inflazione, diminuisce l’indice-replica degli Etf “inflation linked” ma è stata già piazzata la vendita, a scopo speculativo.

Quindi, Etf non solo per risparmiare ma anche per speculare.

Gli Etf, però, possono anche essere agganciati anche al calo progressivo dei prezzi (deflazione). In attesa di nuovi prodotti europei, diamo un’occhiata a cosa ci riserva il mercato americano.

Deflazione in Europa. Crisi degli Etf.

Vediamo un esempio di come ci si possa difendere anche dalla deflazione

Powershares Db Deflation Etn: si tratta di un prodotto di risparmio gestito americano, forse non molto ricercato nel mercato Usa, visto che nel contesto americano non si pone ancora il problema della spirale deflattiva.

In base alle ultime rilevazioni, a marzo 2014, l’inflazione è salita dello 0,2%. Moderati aumenti ma comunque i prezzi non sono certo in flessione da domanda.

Tale prodotto ci offre però significativi spunti di innovazione per il mercato europeo. Vediamo, in sintesi, alcune delle regole di funzionamento e come mai la deflazione possa rappresentare un tornaconto:

  • Il sottostante-replica del fondo è rappresentato dai titoli di debito pubblico.
  • Il ragionamento vuole che, a parità di duration ed altri fattori, quando i prezzi aumentano, l’inflazione aumenta, i titoli di debito pubblici indicizzati all’inflazione saranno caratterizzati da rendimenti inferiori rispetto a quelli similari non inflation-linked.
  • A livello tattico ed automatico, l’Etf, pertanto, shorterà sui primi (valore del contratto atteso in riduzione) ed allungherà sui secondi. La combinazione dei due esiti dà luogo al payoff finale.

Innovare con nuovi prodotti è diventato urgente per arginare la crisi di raccolta fondi degli Etf agganciati all’Europa, non ancora preparati per affrontare la sfida della deflazione.

L’Europa ci dimostra come la raccolta di fondi per gli Etf sia diminuita, dalle ultime rilevazioni per un buon 40% rispetto ai precedenti esiti.

Gli investitori esposti verso l’Europa hanno preferito esporsi verso l’obbligazionario, anche considerando che è diventato uno strumento di prassi adottato dalla Bce per contrastare il fenomeno deflattivo, nonché verso l’azionario solo laddove la volatilità e la turbolenza del mercato premia il rischio (record da raccolta per Italia e Spagna, con calo nel resto d’Europa). Corporate Bond high yield sono le più cercate dagli investitori che mostrano sempre più interesse per i paesi emergenti.

Insomma, preferiscono il rischio di cambio a quello della deflazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *