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Telecom Italia guadagna terreno in borsa 3,50% 29/05/2014

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Forti raccomandazioni “buy” da parte di Goldman Sachs del titolo del colosso delle comunicazioni che ha vissuto fasi di incertezza in borsa nell’ultimo periodo.

L’impennata di oggi, 28/05/2014, ha registrato un recupero di terreno pari al 3,50%. Previsti ulteriori rialzi nelle sedute successive, dato che sono in previsione importanti sviluppi del settore. Quotazione a 0,90 per azione. Gli analisti si attendono il raggiungimento della soglie di resistenza 1,50 per azione.

Sembra che abbiano inciso maggiormente le previsioni di Goldman Sachs, smuovendo il sentiment degli investitori, tutto sommato considerando che vi sono non poche incertezze all’orizzonte per il futuro di Telecom Italia. Vediamone alcune.

Incertezze sul fronte Telecom Italia

L’acquisizione progressiva della proprietà di capitale azionario, entro questa estate, da parte della società spagnola crea qualche insicurezza al governo italiano, in quanto si darebbe agio ad un’azienda spagnola, che controlla anche una concorrente del colosso delle comunicazioni, non solo di maturare una posizione dominante, ma di avere nelle mani un settore strategico, il cui raggio di copertura territoriale è nei confini italiani.

Non si è arrivato ad alludere che vi possano essere dei problemi di “spie” estere e di sicurezza nazionale, ma questa è la diretta conseguenza della privatizzazione, senza distinguo. Telecom Italia sarà presto spagnola?

Ben ha fatto la Francia che, nell’ultima direzione di politica industriale nazionale, ha posto dei limiti alla libertà di acquisizione o fusione con settori strategici interni? Ciò dipende dalle prospettive.

Nel frattempo, prioritario è l’adeguamento infrastrutturale dell’Italia ai nuovi fabbisogni della comunicazione. Sembrerebbe che Netfix (titolo che oggi risente del clima generale del mercato Usa ed è in calo, anche per presunti problemi di conflittualità con altri colossi) abbia escluso l’Italia dal suo piano di investimenti per il servizio di Streaming, in quanto non rientriamo nei requisiti minimi di banda larga richiesti. La velocità degli impianti domestici è assai ridotta rispetto a quanto richiesto.

Telecom Italia e Fastweb stanno cercando di adeguare l’Italia al resto del mondo. Insomma, accordi tra Netfix e Francia, Lussemburgo, Svizzera, Austria, Germania e Belgio. Italia, esclusa dal novero delle leadership.

Detto questo, i problemi di sicurezza nazionale non sono gli unici da porsi. E’ in grado l’Italia di investire in questo settore in modo da colmare il gap che si è creato tra noi ed il resto del mondo? Persino, le economie emergenti, grazie all’afflusso di investitori esteri, hanno migliori infrastrutture della nostra.  Purtroppo, l’evoluzione del sistema delle comunicazioni richiede massicci investimenti nel settore.

Vi è anche attesa sulle decisioni della commissione europea sull’intesa tra Irlanda e Germania. Insomma, l’Italia è al centro dell’interesse degli investitori esteri che potrebbero accaparrarsi un settore vitale, e non solo per la nostra economia.

 

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